giovedì 20 marzo 2014

ASTONIA

Nelle vicinanze dell’Oceano del tumulto quest’isola sfida le onde che si infrangono impetuose lungo le sue coste, e solo gli innumerevoli scogli frastagliati impediscono alla regione di essere sommersa.
Vista da lontano l’isola è coperta da una fine nebbiolina che viene creata dallo schianto delle acque lungo le coste dell’isola, e più ci si avvicina e più ci si rende conto che ben pochi luoghi sono adatti all’ormeggio delle navi, e molto spesso, chi si avvicina troppo senza esserne consapevole, va ad aumentare il numero delle navi che giacciono sul fondale marino attorno ad Astonia.
L’isola in molte occasioni è stata presa in considerazione per essere colonizzata, ma le condizioni avverse che impediscono di raggiungerla facilmente hanno tenuto a bada queste mire espansionistiche, e così divenne un’isola prigione dopo che fu firmato un trattato che coinvolse tutte le regioni appartenenti alla Confederazione.
 
L’isola forma una lingua di terra che si estende da nord a sud, e per metà è coperta dalla fitta foresta Wulbar composta da alberi di ogni tipo cresciuti completamente indisturbati e selvaggi, che compongono un intricato dedalo di arbusti nodosi.
L’altra metà dell’isola è composta da una vasta pianura erbosa abitata principalmente da mandrie di bufali che vivono liberi dalle costrizioni di una espansione civilizzata delle razze umanoidi, ma possono essere avvistati molti altri animali selvatici su quest’isola, tra cui volpi, linci o lupi, ma in un numero assai minore.   
L’aria di quest’isola porta il sapore del mare, ed è costantemente areata dalle correnti ventose che arrivano dall’oceano, portando con se polveri saline che ammantano di una sottile patina le zone vicino alle coste.
Le estati sono calde ma areate tanto da non risultare fastidiose, e gli inverni diventano miti e gelidi con il calare della sera, risultando quasi letali per individui che rimangono esposti ai venti gelidi che provengono dall’oceano.
 
L’isola è abitata sia dai selvaggi nativi, che dai nuovi colonizzatori che vivono a Astonia-dalkar , e
le razze presenti in questa piccola regione sono più di quante se ne possano trovare in qualunque altro
luogo.
Mentre il bosco e la pianura sono abitati da numerosi tipi di animali selvatici, la prigione è abitata da soldati provenienti da ogni regione che ha aderito al trattato, e si possono trovare umani, elfi , nani , gnomi, mezzelfi e anche mezzorchi, mentre tra le razze degli individui che vengono imprigionati si possono trovare anche umanoidi mostruosi quali orchi e ogre.
 
 

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